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Istituto di Istruzione Superiore "Baracca" di Forlė (FC)
Istituto di Istruzione Superiore "Baracca" di Forlė (FC)
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
"BARACCA"
Quadro di riferimento

Il contesto territoriale dell’Emilia Romagna con oltre 10 mila imprese nel settore logistico, il 10,2% degli operatori nazionali, più di 77.300 occupati, 12,3 miliardi di euro di fatturato, e la
nascita recente del Cluster intermodale regionale, rappresenta la cornice, l’orizzonte fattivo in cui la formazione nel campo deve essere immersa, potendosi legare in questo senso anche ad
azioni formative in campi collegati come quelle nei settori dei trasporti e dell’economia aziendale.
La strutturazione della rete formativa specifica è, a livello territoriale, incentrata su quattro Istituti Tecnici di Secondo Grado presenti a Bologna, Forlì, Parma e Ravenna, un Istituto
Tecnico Superiore a Piacenza, un Istituto sui Trasporti e la Logistica a Ravenna, Facoltà di Ingegneria Gestionale o Industriale a Bologna, Modena e Piacenza, oltre ad Enti di Formazione
che promuovono corsi ab-initio o di specializzazione su varie tematiche legate al mondo della logistica in senso lato e Corsi IFTS (il prossimo ben quattro su Bologna, Cesena, Ravenna e Reggio
Emilia incentrati su tematiche di programmazione della produzione e logistica integrate).
I risultati di apprendimento, formalizzati dalle Linee Guida Ministeriali, rappresentano, sull’altro versante, la tela grezza su cui far operare l’azione formativa, e possono, in simbiosi
con le finalità espresse nell’Accordo di Rete e la Scheda Tecnica ad esso allegata, dare il là alla scelta delle iniziative da perseguire ai fini di quanto sopra indicato. Essi, in termini di
competenze, possono così elencarsi:

 gestire l’attività di trasporto tenendo conto delle interazioni con l’ambiente esterno;
 gestire in modo appropriato gli spazi sui mezzi e organizzare i servizi di carico e scarico;
 operare nel sistema qualità nel rispetto delle normative sulla sicurezza;
 utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di ricerca e approfondimento;
 redigere relazioni tecniche e documentare le attività relative a situazioni professionali;
 utilizzare i principali concetti relativi all’economia e all’organizzazione dei processi produttivi e dei servizi.


In merito, infine, alle finalità espresse nell’Accordo di Rete e la Scheda Tecnica ad esso allegata sopra richiamate, gli art. 4 e 5 dello stesso mettono in rilievo come sia centrale
qualificare l’apprendimento in situazione e favorire l’attuazione dell’alternanza scuola lavoro, adeguando i contenuti dell’offerta formativa in rapporto alle istanze espresse dalle imprese,
prevedendo per i docenti e i formatori impegnati nelle diverse istituzioni educative e formative una formazione congiunta di carattere scientifico, tecnico e tecnologico, integrata con la filiera
produttiva. Nello stesso tempo, si rimarca come debbano crearsi sinergie tra i diversi soggetti dell’offerta formativa e le imprese comprese nell’Accordo, condividendo risorse umane,
laboratori, analisi di fabbisogni e progettualità, in modo da realizzare dei luoghi di istruzione, formazione e apprendimento all’interno dei contesti applicativi dei saperi.



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