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Istituto di Istruzione Superiore "Baracca" di Forlì (FC)
Istituto di Istruzione Superiore "Baracca" di Forlì (FC)
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
"BARACCA"
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Oggetto: comportamenti in caso di emergenza.
Protocollo/Numero: 170
Pubblicata il: 16/01/2019
Destinatari: Docenti, ATA, Studenti
Plessi: Istituto di Istruzione Superiore "Baracca" - Forlì (FC)

Ai docenti
Al Personale ATA
Agli studenti
Al sito web d'Istituto

OGGETTO: comportamenti in caso di emergenza.

Il possibile verificarsi di una serie di situazioni di emergenza in Istituto implica la necessità di mettere in atto comportamenti che interessano tutti coloro che frequentano l'edificio scolastico e che richiedono da parte di ognuno l'assunzione di atteggiamenti responsabili al fine di minimizzare le eventuali conseguenze negative per la salute delle persone.
Conoscere le procedure di emergenza e di evacuazione è importante perché improvvisare è pericoloso ed il panico può rendere una situazione già complicata ancora più difficile e rischiosa. Nello specifico ci si riferisce ad eventuali situazioni di:
- incendio;
- terremoto;
- fughe di gas;
- black-out nell'edificio in periodo stagionale di insufficiente illuminazione naturale dei locali;
- emergenze ambientali (allagamenti, inquinamento dell'ambiente da sostanze irritanti, tossiche e nocive rilasciate all'esterno/interno dell'edificio scolastico a seguito di lavori, passaggio mezzi/cisterne su strada o ferrovia, perdite da tubazioni, ecc.);
- incidente, infortunio, ecc.
Il personale scolastico, docenti e ATA, e gli studenti sono tenuti a prendere visione dei comportamenti indicati nei verbali di informazione previsti dal D. Lgs. 81/2008 e s. m. i. che saranno consegnati ai docenti, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici.
Coloro che non hanno ancora ricevuto il verbale di informazione sulla sicurezza sul lavoro dovranno segnalarlo all'RSPP dell'Istituto Gualtiero Gasperini.
Ad ogni classe è stato consegnato un registro per le emergenze della classe ed un modulo da compilarsi, in caso di evacuazione, a cura del docente presente in classe, laboratorio e/o palestra.
I registri e la documentazione in essi contenuta devono essere conservati in modo adeguato ed ordinato, affinché siano facilmente rintracciabili ed utilizzabili all'occorrenza.
In ogni classe è affisso una comunicazione che individua gli studenti apri-fila nei primi due dell'elenco alfabetico presenti quel giorno in classe, e come i chiudi fila vengono individuati negli ultimi due studenti dell'elenco alfabetico presenti quel giorno in classe al momento dell'emergenza.
Di seguito si danno alcune indicazioni sui comportamenti da rispettare nel caso di alcune situazioni di emergenza.
NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EMERGENZA
Ciascuno deve prendere visione ed avere conoscenza dei percorsi di esodo da seguire in caso di emergenza (verificare le indicazioni da planimetrie presenti nelle aule, laboratori, corridoi e la segnaletica "verde" con frecce indicanti i percorsi da seguire a parete nei corridoi);
- tutti devono verificare dove sono posizionate le uscite di emergenza più vicine ed i punti di raccolta esterni;
- in caso di evento avverso mantenere la calma e, per quanto possibile, non farsi prendere dal panico;
- rispettare le disposizioni date dagli addetti alle emergenze (personale interno individuabile da un giubbetto ad alta visibilità). L'elenco dei nominativi di queste persone è presente nel verbale di informazioni D. Lgs. 81/2008 e s. m. i. e nell'Organigramma della sicurezza dell'Istituto pubblicato sul sito della scuola, nell'area sicurezza, ed affisso in vari punti e bacheche dell'Istituto. Per personale dei soccorsi esterni si intendono: Vigili del Fuoco, 118, Protezione Civile, Carabinieri, ecc.;
- prima di allontanarsi, nei limiti del possibile, mettere in sicurezza eventuali materiali e/o attrezzature che possono creare pericolo, intralcio, ecc. durante l'evacuazione anche di altre persone;
- avviarsi verso l'uscita di emergenza più vicina;
- aiutare eventuali persone in difficoltà, persone diversamente abili, portatori di handicap momentaneo (difficoltà motorie per fasciature rigide, gessi, uso di stampelle per distorsioni, ecc.). L'omissione di soccorso è un reato;
- raggiungere il luogo di raccolta esterno (il docente della classe porterà con se il modulo di evacuazione e il registro delle emergenze della classe e verificherà la presenza all'esterno di tutti gli allievi della stessa ed informerà immediatamente il Dirigente Scolastico e l'RSPP o gli addetti alle emergenze qualora risulti non presente al punto di raccolta uno studente/una studentessa presente a lezione);
- non rientrare per nessun motivo nell'edificio scolastico prima di aver ricevuto l'autorizzazione dal Dirigente Scolastico/Vicario delegato o dal RSPP.
IN CASO DI INCENDIO
- Se si nota un inizio di incendio e si è formati come addetti antincendio provare a soffocare l'inizio di incendio secondo le procedure apprese (intervenire solo se possibile e senza correre rischi per la propria incolumità);
- se si nota un inizio di incendio e non si è formati come addetti antincendio dare immediatamente l'allarme al personale addetto alle emergenze tramite chiamata ai collaboratori scolastici della scuola (l'allarme deve essere dato chiamando vocalmente il personale, posti in diversi punti dei corridoi, individuati da apposita indicazione) e chiamando/informando di quanto sta accadendo l'addetto al centralino dell'Istituto;
- si ricorda che i pulsanti di allarme antincendio, così come le porte REI, i naspi, i rilevatori di fumo a soffitto e gli estintori sono sistemi "salvavita", e quindi ogni utilizzo improprio e/o danneggiamento sarà perseguito a norma di legge;
- allontanarsi al più presto dalla zona interessata dall'incendio stesso;
- tralasciare il recupero di oggetti personali libri, abiti od altro;
- l'insegnante porta con sé il registro di classe;
- non utilizzare l'acqua per spegnere un incendio di origine elettrica o che si sia propagato in prossimità di impianti sotto tensione, perché esiste il rischio concreto di ricevere una forte scossa elettrica (con conseguenze mortali) per elettrocuzione;
- non usare per nessun motivo l'ascensore;
- in caso di fumo camminare carponi, vicino al pavimento, se possibile con fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso;
- seguire le indicazioni degli addetti all'emergenza e degli eventuali operatori esterni (Vigili del Fuoco, Polizia, ecc.);
- spostarsi lungo i muri se la visibilità è scarsa;
- non salire mai più in alto (ai piani superiori);
- in caso di fuoco diffuso all'esterno del locale (aula) in cui ci si trova (situazione che rende impossibile l'abbandono del locale senza incorrere in rischi per l'incolumità): chiudersi dentro il locale, sigillare (nel possibile) ogni fessura per evitare l'ingresso di fumo ed avvisare/segnalare la propria presenza (cellulare, urla da finestre, ecc.);
- in caso di persona i cui abiti hanno preso fuoco: evitare che corra, stenderla a terra e soffocare le fiamme avvolgendola con altri indumenti (se possibile) non sintetici;
- durante l'evacuazione a seguito di incendio le porte REI dei corridoi si sganciano dai magneti a parete per chiudersi ed andare a costituire un "argine" al propagarsi delle fiamme, del fumo e del calore. Fare attenzione a possibili urti con le ante delle porte REI che si stanno chiudendo;
- avviarsi verso l'uscita di emergenza più vicina;
- aiutare eventuali persone in difficoltà, persone diversamente abili, portatori di handicap momentaneo (difficoltà motorie per fasciature rigide, gessi, uso di stampelle per distorsioni, ecc.). L'omissione di soccorso è un reato;
- raggiungere il luogo di raccolta esterno (il docente della classe deve verificare la presenza all'esterno di tutti gli allievi della stessa ed informare immediatamente il Dirigente Scolastico e l'RSPP o gli addetti alle emergenze qualora risulti non presente al punto di raccolta uno studente/una studentessa presente a lezione);
- non rientrare per nessun motivo nell'edificio scolastico prima di aver ricevuto l'autorizzazione dal Dirigente Scolastico o dal RSPP.
BLACK-OUT
In caso di black-out (non rapidamente risolvibile) cercare di raggiungere l'esterno dell'edificio, muoversi lentamente, senza correre onde evitare cadute, scivolamenti, ecc.;
- seguire le luci di emergenza e portarsi verso le zone di raccolta esterna;
- attendere le istruzioni degli addetti alle emergenze.
EMERGENZA PER INCIDENTE/INFORTUNIO
Avvisare sempre gli addetti al Primo Soccorso dell'accaduto;
- se i danni alla/e persona/e appaiono non limitati e/o di lieve entità, ma importanti (se non addirittura gravi), chiamare il pronto intervento esterno (118);
- se possibile assistere la/e persona/e fino all'arrivo dei soccorsi e/o dell'addetto al primo soccorso;
- collaborare con gli eventuali operatori esterni di primo soccorso;
- si ricorda che al piano terra della scuola è presente un locale infermeria e che al primo piano, al centralino, è presente un defibrillatore, nel periodo che va da ottobre ad aprile, utilizzabile dal personale formato secondo le disposizioni di legge.
EMERGENZA GENERICA: ALLAGAMENTO, PERDITE DI GAS, EMERGENZA AMBIENTALE
- In caso di allagamento: se possibile togliere tensione elettrica al/ai locale/locali;
- in caso di allagamento originatosi all'interno dell'edificio verificare se vi sono cause visibili (perdite d'acqua da impianti, ecc.). Informare gli addetti all'emergenza. La valvola di intercettazione generale dell'acqua in Istituto è posizionata nel cortile dietro l'Istituto vicino all'ingresso che porta sul retro dello stabile. La botola ha un coperchio apribile e sotto è presente la valvola su cui agire;
- in caso di allagamento esterno (esondazione fiume, ecc.): portarsi ai piani superiori dell'edificio ed attendere i soccorsi.
- In caso di perdita di gas percepibile: chiamare immediatamente gli addetti alle emergenze. Informare il personale al centralino dell'Istituto affinché si possa operare la chiusura immediata della valvola di intercettazione generale del gas (valvola gialla posta subito fuori dall'ingresso posto sul retro dello stabile). Attenersi alle indicazioni delle squadre di emergenza;
- se non è possibile mettere in sicurezza i locali chiudendo le valvole, aprire le finestre ed evacuare immediatamente il locale, rispettando sempre le indicazioni delle squadre di emergenza (interne ed esterne: Vigili del Fuoco);
- se la perdita di gas percepibile fosse localizzata nelle vicinanze del locale caldaie (cortile interno), informare immediatamente le squadre di emergenza che provvederanno ad avvertire l'Ufficio Tecnico della Provincia e la ditta incaricata (unico gestore del locale) ed a chiamare i Vigili del Fuoco. Nessun dipendente delle scuola, per nessun motivo, può accedere al locale caldaie.
- In caso di emergenza ambientale (inquinamento ambiente interno da gas o sostanze irritanti, tossiche e nocive. ecc.).
- In caso di sversamento accidentale di quantità limitate di sostanze pericolose nelle aree di lavoro (a seguito di pulizie, sostanze chimiche impiegate in lavori, prove di laboratorio, ecc.) seguire le disposizioni date dagli addetti alle emergenze sulla base delle schede dati di sicurezza delle sostanze che devono obbligatoriamente essere sempre a disposizione di coloro che operano in Istituto;
- eventuali operazioni di bonifica devono essere effettuate solo dagli addetti alle emergenze (o dagli operatori delle ditte esterne) utilizzando adeguati dispositivi di protezione individuali;
- non mettere mai a rischio la propria incolumità e/o l'incolumità di altre persone, per cui qualora si evidenziassero situazioni di fastidio, allergia, difficoltà respiratoria, ecc. aprire le finestre, allontanarsi dalla zona contaminata avvertendo anche chi si trova in zone limitrofe e nelle aree vicine;
- avvisare sempre gli addetti alle emergenze indicando chiaramente quanto accaduto;
- evacuare ordinatamente le zone in cui si avverte il disagio, prestando eventualmente il primo soccorso a persone colpite da malore (chiamando anche gli addetti al primo soccorso);
- collaborare con gli operatori esterni del 118 e/o dei Vigili del Fuoco.
- Sversamenti accidentali di quantità considerevoli di sostanze pericolose.
- A quanto è dato sapere l'Istituto sorge in una zona nelle cui vicinanze non sono presenti complessi petrolchimici, gasometri, complessi industriali di sintesi chimica di entità considerevole. Appare quindi come possibile fonte di inquinamento esterno eventuale una perdita dovuta a problemi a distributori di carburante, cisterne di autotrasporto sostanze, perdite da serbatoi trasportati (date le vicinanze di strade, aeroporto e ferrovia), ecc.;
- i comportamenti da adottarsi dipendono da molti fattori difficili da identificarsi a priori (natura della sostanza, densità, velocità di diffusione, condizioni climatiche, ecc.). In generale si può dare come indicazione di: mantenere la calma, rientrare immediatamente in classe chiudendo accuratamente porte e finestre, attendere le indicazioni degli addetti alle emergenze e dei Vigili del Fuoco.
TERREMOTO
Tutti devono essere coscienti che il terremoto in gran parte dell'Italia, ed in Romagna in particolare, è una realtà a cui purtroppo non si può sfuggire ma dalla quale ci si può difendere. Non esiste al momento un allarme che anticipa l'evento sismico.
Se al momento del terremoto si è all'interno della scuola:
- mantenere la calma. Ricordarsi sempre che IL PANICO UCCIDE;
- interrompere immediatamente ogni attività;
- non precipitarsi fuori dall'edificio (rischio caduta tegole, intonaco, mattoni, ecc.), ma portarsi (se possibile) sotto ai banchi o alle cattedre, vicino ai punti di incrocio di muri portanti, sotto architravi e comunque lontano da finestre (rischio schegge di vetro, lontano da arredi che potrebbero ribaltarsi (mobili non ancorati a parete);
- terminata la prima scossa sismica attendere circa trenta secondi in caso di eventuale replica del terremoto (scosse di assestamento);
- se ci si trova in palestra e/o laboratorio non potendo portarsi sotto ai banchi, cercare di portarsi verso i muri portanti e comunque lontano dal centro del locale, dalle finestre e dagli armadi;
- se ci si trova nei corridoi o nel vano delle scale portarsi inizialmente a ridosso dei muri portanti (allontanandosi da finestre o da armadi). Nei corridoi laterali, quelli lunghi, bisogna ricordarsi che una parte del tetto che insiste sugli stessi è in vetro. Pertanto all'inizio della scossa bisogna ripararsi entrando in una stanza/aula o se la parta è chiusa rimanere accostati all'anta piccola della porta che è protetta, in alto, da un tettuccio in muratura che ripara dalla caduta vetri. Nei corridoi mai avvicinarsi alla parete in vetro. Se possibile rientrare nella propria classe o in quella più vicina seguendo poi l'evacuazione del gruppo;
- attendere in aula che gli addetti alle emergenze segnalino che i percorsi di esodo sono agibili. Si rammenta che per la particolarità della sede scolastica il segnale di evacuazione può arrivare anche 30 minuti dopo la scossa, perché verrà dato solo dopo aver verificato che tutte le vie di fuga siano agibili e sicure;
- se non viene dato il segnale che le scale ed i percorsi d'esodo sono agibili, attendere i soccorsi dei Vigili del Fuoco in aula.
All'ordine di evacuazione:
- qualora gli addetti alle emergenze abbiano verificato che le scale sono percorribili e che i percorsi d'esodo non presentino impraticabilità tali da mettere in pericolo le persone, quindi a seguito di segnale di evacuazione, iniziare in modo ordinato l'abbandono dell'edificio;
- tralasciare il recupero di oggetti personali libri, abiti od altro;
- l'insegnante porta con sé il modulo evacuazione ed il foglio con l'elenco della classe;
- non usare l'ascensore;
- seguire le indicazioni del personale incaricato alla gestione delle emergenze;
- nel percorrere le scale camminare dal lato del muro delle stesse (è la parte più resistente delle scale);
- raggiungere la zona di raccolta assegnata e collaborare per portare soccorso a coloro che ne necessitano;
- l'insegnante, terminato l'appello, DEVE compilare il modulo di evacuazione, e segnalare al Dirigente Scolastico o al RSPP ogni situazione in cui risultino dispersi.
Se al momento del terremoto ci si trova fuori dall'edificio:
- allontanarsi dall'edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere e ferire;
- cercare un posto dove non si ha nulla sopra di se stessi e se non lo si trovi cercare riparo sotto qualcosa di sicuro (come una panchina, ecc.);
- dopo il terremoto, raggiungere la zona di raccolta assegnata alla tua classe.
USO DELL'ASCENSORE
L'ascensore dell'Istituto va usato, di norma, per le persone con difficoltà motorie. Si invita il personale e gli studenti ad avere cura e rispettare le segnalazioni vocali e/o scritte date dal Dirigente Scolastico oppure da dipendenti della scuola appositamente incaricati;
• chi ha problemi di claustrofobia non deve usare l'ascensore;
• nel caso ci si trovasse all'interno e l'ascensore si arrestasse (bloccando la persona all'interno della cabina) o mostrasse un malfunzionamento che ne bloccasse il funzionamento si dovrà premere il pulsante giallo con il simbolo del campanello per dare l'allarme all'esterno e permettere l'intervento dei soccorsi. Per evitare situazioni nelle quali una mancanza di corrente elettrica o qualsiasi altra evenienza impedisca il corretto funzionamento del campanello di allarme, al personale che usa l'ascensore si consiglia di portare con se un cellulare funzionante (verificare preventivamente all'uso dell'ascensore che arrivi il segnale al cellulare all'interno della cabina dell'ascensore stesso) con cui poter eventualmente chiamare i numeri di intervento scritti all'interno della cabina dell'ascensore.
Il personale che eventualmente utilizza l'ascensore deve essere in grado di operare la successione delle operazioni sopra elencate e deve essere consapevole, che per quanto tempestivi, i soccorsi potrebbero necessitare comunque di un certo tempo (che potrebbe essere anche lungo) prima di risolvere il problema.
Non si deve lasciare incustodito e/o depositato alcun attrezzo, sostanza, materiale e/o oggetto all'interno dell'ascensore stesso.
L'ascensore non è un montacarichi.
L'ascensore non deve mai essere usato in caso di emergenza (incendio, terremoto, ecc.).

Il Dirigente Scolastico Reggente
Prof.ssa Iris Tognon

Anno scolastico: 2018/2019
Responsabile e titolare del procedimento: Dirigente Scolastico
Incaricato/a del procedimento: FALSETTI LAURA

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